Il tocco impersonale senz'ali della folla
Il tocco impersonale senz'ali della folla
Bianca

Il silenzio.

Parole. Messaggi. Cazzate.

Il vuoto.

E’ stato un piacere averti incontrata.

La codardia nel tacere una polemica sterile

che tanto c’è il silenzio

a segnare le gabbie dentro cui ci rinchiudiamo

soli.

Le vertebre che si spezzano sotto il peso costante del mondo

costante.

Le piramidi che volavano sull’oceano

si schiantano 

e il turchese si perde tra le cinghie 

che mi legano a massi 

nella notte mentre urlo

nel silenzio.

E’ stato un piacere averti conosciuta.

Il mondo è piccolo.

Parole celate. 

I vuoti non esistono,

così come il silenzio.

Bianca. Bianca. Bianca.

La stanza. Il mondo. La mente.

Non ricordo il nome.

Bianca.

E’ stato un piacere averti conosciuta.

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Cronaca di un’alba

Il 29.Giorgio fitta.Giorgio vende.
Il fondo di una piscina che pende alla finestra.Ore a contare mattonelle, carte, macchine, mozziconi.
Siete delle belle persone, ma non siete nessuno.
Storie come lanciafiamme a carbonizzare i miei timpani. Occhi chiusi da gocce di vetro ambrate e il tuo turchese inabissato tra le dita contorte.
L’acre odore dal tuo corpo passa al mio, e aspiro le tue urla per santificare il giorno in cui il mondo mi fu affidato sulle spalle.
E dalla terra ai piedi miei passa il fuoco, e al cielo giungon gli arti che di abbassarsi non han speranza. Ardo ancora ma non per me, suono ancora, ma non per me, canto ancora, ma non per me.
Il mondo tra le mani in equilibrio, quasi. Il cuore esplode e tremo, e cade, quasi.

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