Senza titolo on Flickr.
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Va tutto bene. Va tutto per il meglio.
Sono solo sei anni. Sei anni che arrangi.
Promotrice di prodotti inutili, intacchettata o al gelo per 8 ore davanti ad un frigorifero, le orecchie rosse dopo giornate intere in un call center per vendere cose a chi ha già tante cose ma vuole altre cose, interviste per chiedere cosa pensano di queste cose, animare feste di comunioni con ballerine brasiliane per bambini di 8 anni, vestirsi da pupazzi, farti saltare la testa di Hello Kitty per aria da bambini mafiosetti, fare sculture di palloncini a -12 gradi con le mani a pezzi, andare vestiti da babbo natale a mezzanotte del 24 dicembre nelle case dei ricchi, fare la cameriera e tornare a casa alle 6 di mattina dalle 6 di pomeriggio, attaccare locandine, dare volantini per concerti di cantanti che odi, che disprezzi.
Ma va tutto bene. Sono soldi. Devi arrangiare. Dopo sei anni. Devi arrangiare. Sei anni.
Intanto sogni di fare le cose in grande. Qualche volta hai l’illusione di potercela fare. Un bel centro neurologico, pazienti con cui fare dei progressi insieme, vivere delle gioie inimmaginabili dopo mesi di lavoro, vedere camminare chi pensava di non poterlo più fare nella vita.
Sei anni. Ma va tutto bene.
(Fonte: nevver)
Idea Bomb
(via wefindourselves)
Rain on the Square by Vincenzo Balocchi
(Fonte: firsttimeuser)
Ana Teresa Fernandez
Oil Paintings
(via feeeeedyourhead)
(Fonte: aconversationoncool)
(Fonte: grindmaster)
(Fonte: mistermojoraisin)
Uninvolved in peace.
(Fonte: sonorityturner)
Elizabeth Prouvost - Les Radeaux, Éloge de la dévoration, détail
(Fonte: regardintemporel)
Martin on Flickr.